Domande frequenti
Qui trovate le risposte alle domande più frequenti sul CERIF e sulle sue attività.
Il CERIF definisce il "frerismo" come un'ideologia islamista che mira alla desecolarizzazione delle nostre società e si adopera per imporla in numerosi settori quali l'istruzione, la cultura, il diritto, l'economia ecc.
Questo movimento sovversivo conduce una guerra psicologica, ricorre a metodi di infiltrazione e di influenza e agisce prevalentemente nel rispetto della legge grazie ai suoi numerosi influencer, intermediari e avvocati.
Al fine di preservare appieno la propria indipendenza intellettuale, editoriale e scientifica, il CERIF non riceve alcun finanziamento subordinato all’orientamento dei propri lavori, delle proprie pubblicazioni o delle proprie prese di posizione. Le sue analisi sono condotte in piena libertà, secondo criteri di rigore documentale, verifica delle fonti e interesse pubblico.
Il CERIF si avvale del sostegno di donatori che contribuiscono al suo funzionamento senza intervenire nella scelta degli argomenti, dei ricercatori, delle conclusioni o degli eventi organizzati. Questa rigorosa separazione tra sostegno finanziario e produzione intellettuale garantisce la libertà della nostra ricerca.
La vostra generosità è quindi essenziale: permette la continuità del nostro lavoro, l’organizzazione di eventi scientifici, la pubblicazione di rapporti, la messa a disposizione di risorse affidabili e l’accesso del pubblico a informazioni documentate sull’islamismo, il frerismo e i loro effetti sulle società democratiche.
No e no.
Il CERIF è un ente di ricerca indipendente, estraneo a qualsiasi formazione politica, partito, corrente ideologica o gruppo di interesse.
Al fine di preservare tale indipendenza e garantire il rigore scientifico dei propri lavori, il CERIF si avvale esclusivamente del sostegno libero dei propri donatori.
Le donazioni non sono vincolate: non danno diritto ad alcuna contropartita, alcuna influenza, né alcun diritto di controllo sugli orientamenti di ricerca, sulle pubblicazioni, sugli eventi scientifici o sulle prese di posizione pubbliche del centro.
I donatori sostengono una missione, non un programma politico.
Abbi il coraggio di sapere! È il motto dell’Illuminismo.
Immanuel Kant riprende la formula di Orazio nel suo saggio Che cos’è l’Illuminismo? (1784):
«Il movimento dell’Illuminismo è l’uscita dell’uomo dalla sua minorità, di cui egli stesso è responsabile. Minorità, cioè incapacità di servirsi del proprio intelletto senza la guida di altri, minorità di cui egli stesso è responsabile, poiché la causa non risiede in un difetto dell’intelletto, ma in una mancanza di determinazione e di coraggio nel servirsene senza la guida di altri.
Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti del tuo proprio intelletto! Ecco il motto dell’Illuminismo.”
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